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Implantologia flapless: di che cosa si tratta?

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Ogni intervento di implantologia dentale è in realtà un intervento di chirurgia orale, implicando problematiche proprie della chirurgia, inclusi rischi e tempi relativemante lunghi di convalescenza. L’intervento può inoltre complicarsi a seconda dei casi e delle fasi pre e post innesto necessarie per permette una buona riuscita di tutto il trattamento. La finalizzazione dell’intervento può richiedere diversi mesi e quindi il paziente si trova edentulo per un tempo relativamente lungo.
Le tecnologie implantologiche negli ultimi anni hanno subito notevoli progressi, tutti finalizzati a minimizzare i rischi, la tempistica e il dolore a cui viene soggetto il paziente. Una di queste innovative tecniche a bassa invasività è l’implantologia flapless o transmucosa. Vediamo di che cosa si tratta!

La tecnica flapless (in traduzione significa “senza lembo”) o transmucosa prevede l’inserimento dell’impianto senza la necessità di praticare un taglio alla gengiva e della sucessiva seprazione di questa dall’osso. Infatti, con la realizzazione di un foro transmucoso alla gengiva, l’impianto viene inserito senza bisturi o frese e senza l’esposizione dell’osso.

A chi è adatta la tecnica flapless?
Questa tecnica può venir svolta in tutti quei casi in cui la massa gengivale sia sufficientemente aderente e vi sia presente sufficiente volume osseo. Con la tecnica flapless possono venir curati sia casi di edentulismo totale che quelli in cui gli elementi mancanti siano pochi. In generale, la tecnica è applicabile nella stragrande maggioranza dei casi.

Quali sono i vantaggi per il paziente?
Utilizzando la tecnica transmucosa al paziente derivano numerosi benefici, innanzitutto la necessità di una dose minore di anestetico. Ne segue una completa assenza di suture e dolore minimizzato. L’intervento è inoltre accompagnato da minimo sanguimento e nella fase successiva persistono minimi sintomi post-operatori, quali gonfiori o ematomi. Per questi motivi è possibile procedere velocemente al completamento dell’intervento, per cui il paziente ritrova la propria dentatura in tempi notevolmente ridotti.
Dal punto di vista prettamente medico, la mancata esposizione dell’osso permette una guarigione molto più veloce e minimizza i rischi di riassorbimento osseo.

E’ importante sottolineare che si tratta di una tecnica diversa rispetto all’implantologia tradizione e richiede pertanto una formazione particolare del medico e la presenza di strumenti specifici all’interno dello studio. Per questo motivo è fondamentale rivolgersi ad uno studio dentistico specializzato nella tecnica flapless.